IL PROGRAMMA (20 ore, suddivise in 5 moduli pomeridiani da 4 ore ciascuno, conforme ai requisiti formativi per il mantenimento della certificazione delle competenze della figura professionale del Sustainability Manager e Sustainability Practitioner secondo la Prassi UNI/PdR 109.1:2021):
- Martedì 3 Febbraio 2026 (14:00 – 18:00) – Modulo 1: Quadro normativo europeo e obiettivi globali
Analisi delle principali direttive e politiche internazionali ed europee a supporto della sostenibilità d’impresa. Si studiano Green Deal UE, Agenda 2030, Tassonomia europea (ambientale e sociale), CSRD ed ESRS.- Green Deal europeo e piano “Fit for 55”; obiettivi ambientali e sociali dell’UE.
- Agenda ONU 2030 e strategia globale per SDGs, connesse alle politiche UE.
- Politiche di sostenibilità internazionali: GSDR (Global Sustainable Development Reports) e VNR (Voluntary National Review).
- High-Level Political Forum (HLPF) delle Nazioni Unite e processo di revisione dell’Agenda 2030 (voluntary review degli Stati).
- Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) ed ESRS (European Sustainability Reporting Standards); obblighi di rendicontazione non finanziaria.
- Regolamento UE sulla Tassonomia (criteri tecnico-ambientali e sociali, incl. principio Do No Significant Harm).
- Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS, Italia) e allineamento nazionale agli SDGs.
- Approfondimento sugli indicatori SDGs – IAEG-SDGs: Ruolo dell’Inter-Agency and Expert Group on SDG Indicators (IAEG-SDGs); Il Global Indicator Framework (GIF): indicatori, target, fonti, metodologie ONU; Classificazione Tier I – II – III e implicazioni operative; Come leggere le schede ONU degli indicatori e collegarle ai KPI ESG aziendali.
- Decisioni etiche e integrità nella sostenibilità.
- Mercoledì 18 Febbraio 2026 (14:00 – 18:00) – Modulo 2: ESG Reporting – metriche e rendicontazione
Approfondimento su bilancio di sostenibilità e reporting integrato.- Struttura e componenti del bilancio di sostenibilità / relazione ESG integrata.
- Confronto tra GRI Standards e ESRS; principi della doppia materialità nel reporting.
- Analisi di materialità: coinvolgimento stakeholder, raccolta e analisi dati qualitativi (incluse interviste e questionari) per definire priorità ESG.
- Gestione del conflitto negli scenari ESG: Tecniche di gestione dei conflitti tra stakeholder interni ed esterni; Risoluzione delle controversie nelle iniziative SDG/ESG; Mediazione, negoziazione e ascolto attivo; Prevenzione delle opposizioni nei progetti ambientali (territorio, comunità, fornitori).
- Condivisione e diffusione dei principi SDG; Comunicazione interna dei valori e delle priorità SDGs; Coinvolgimento degli stakeholder sul ruolo degli SDGs; Storytelling e trasparenza nel reporting ESG; Uso degli standard GRI/ESRS per rappresentare gli SDGs.
- Definizione e selezione KPI ESG (ambientali, sociali, di governance) coerenti con strategie SDG.
- Principi di audit del sistema di gestione (UNI EN ISO 19011 – audit di sostenibilità).
- Esercitazioni pratiche sulla redazione di report ESG e analisi di casi studio.
- Martedì 24 Febbraio 2026 (14:00 – 18:00) – Modulo 3: Finanza sostenibile e tassonomia UE
Aspetti finanziari della sostenibilità e strumenti operativi.- Mercato degli investimenti ESG: prodotti finanziari ‘green’ e social (green bond, strumenti di debito sostenibile).
- Tassonomia UE: criteri tecnico-ambientali e sociali per attività sostenibili; principio DNSH (“Do No Significant Harm”).
- Regolamenti SFDR e obblighi di disclosure sulla sostenibilità per fondi e asset manager.
- Rischio climatico finanziario: identificazione, misurazione e trattamento nei processi di Enterprise Risk Management (ERM).
- Principi di finanziamento sostenibile: ESG ratings (valutazioni di performance sostenibile da parte di agenzie specializzate) e loro impatto sulle decisioni di investimento.
- Fondamenti di innovation management applicati alla sostenibilità (tecnologie abilitanti, processi di innovazione verde).
- Venerdì 27 Febbraio 2026 (14:00 – 18:00) – Modulo 4: Supply chain sostenibile e due diligence
Gestione responsabile dei fornitori e normativa di filiera.- Importanza strategica di una supply chain sostenibile e responsabile.
- Valutazione ESG dei fornitori: criteri e strumenti operativi (questionari, audit di filiera).
- Due diligence ambientale e sociale secondo normativa UE (es. CSDDD) e linee guida internazionali (OCSE).
- ISO 20400 (procurement sostenibile) e certificazioni etiche (fair trade, SA 8000 nei fornitori).
- Casi pratici: implementazione di procedure di acquisto sostenibile e mitigazione dei rischi ESG di filiera.
- Metodologie di coinvolgimento dei fornitori: raccolta dati qualitativi (interviste, visite) per analisi di impatto e continuità di fornitura.
- Project Management applicato alla sostenibilità: strutturazione di un progetto ESG/SDGs; WBS, timeline, responsabilità, milestone; Risk management e gestione fornitori; Monitoraggio avanzamento e integrazione KPI; Documentazione e reporting di progetto. Problemi sostenibilità (problem solving).
- Corretta compilazione di documenti ed evidenze ESG/SDG: Compilazione accurata di schede, moduli e template ufficiali; Organizzazione delle evidenze (dati, fonti, allegati); Coerenza tra dati raccolti, indicatori SDGs e KPI; Errori tipici da evitare e standard minimi di qualità documentale.
- Venerdì 6 Marzo 2026 (14:00 – 18:00) – Modulo 5: Strumenti digitali per la sostenibilità – software ESG, carbon footprint, LCA e reporting
Modulo dedicato ai principali software e piattaforme digitali utilizzate nella gestione della sostenibilità aziendale. Introduce strumenti operativi per il calcolo delle emissioni, l’analisi del ciclo di vita, la gestione dei KPI e la redazione dei bilanci di sostenibilità tramite sistemi digitali.- Presentazione di software e piattaforme digitali per la sostenibilità aziendale: o Calcolo emissioni (es. Climatiq, Greenly, Sphera). o Analisi LCA (OpenLCA, SimaPro) – inventario, database e interpretazione risultati. o Dashboard KPI ESG e piattaforme per monitoraggio continuo. o Strumenti di reporting integrato (Workiva, Enablon, Diligent ESG).
- Esercitazione pratica con software open source (OpenLCA o Climatiq) per misurazione degli impatti.
- SDG Compass: metodologia operativa in 5 fasi per integrare gli SDGs nella strategia aziendale.
- Piattaforma SDGs Action Manager (UN Global Compact): laboratorio guidato di utilizzo dello strumento online per l’analisi delle performance SDG aziendali.
- Risorse online globali: navigazione guidata del sito UN per gli SDGs (sdgs.un.org) e utilizzo dei dataset degli indicatori.
Il programma è inoltre coerente con i requisiti CEPAS SCH180 e include tutti contenuti necessari al mantenimento anche delle certificazioni SDG User e SDG Action Manager, con moduli dedicati a SDG Compass, indicatori ONU, strumenti digitali, reporting ESG e gestione etica della sostenibilità.

